Legge di Jacob

Il sistema come alibi


Vivo in un paese che ha iniziato a fare la raccolta differenziata dei rifiuti intorno al 1995; sì quasi 20 anni prima di molti altri italiani.

Da allora ho sentito spesso, e ancora oggi, che fare la differenziata è inutile perché tanto poi in discarica si mischia tutto.

Vedete la differenziata può essere effettivamente effettuata se le percentuali di errore di contribuzione sono molto basse (quella dei rifiuti organici deve essere inferiore al 3%, se ben ricordo).

Ora chi parla è disinformato ma è anche una persona che cerca un alibi per non cambiare per semplice indolenza.

So che il cambiamento incontra sempre resistenze, ma trovo che questa sia veramente fastidiosa e antisociale.

Fare la raccolta differenziata non comporta nessun costo aggiuntivo in termini di tempo e una buona amministrazione dovrebbe farsi carico di non far costare nulla, neppure in termini economici.

Purtroppo so che non è sempre così, così come è evidente che la disinformazione non è propriamente colpa dell’individuo ma anche della società che troppo spesso non si cura di dare una corretta e trasparente informazione (per esempio a tutt’oggi non so bene se il polistirolo va nella plastica oppure no…)

Come individuo però penso che dovremmo fare resistenza a queste ultime cose, alle informazioni parziali ed opache, a costi scaricati sul cittadino invece che gestiti centralmente (sacchetti per i rifiuti organici per esempio). Forse addirittura, dovremmo iniziare a segnalare comportamenti scorretti, senza però sconfinare nella delazione.

Essere uno stato vuol dire anche questo, finché cercheremo nello stato gli alibi per fare solo il nostro piccolo interesse saremo solo delle piccole persone.

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10 pensieri su “Il sistema come alibi”

  1. Sono d’accordo, molti dimenticano che lo Stato siamo noi, o, come diceva una canzone…”gli altri siamo noi” e troppi non hanno nessun senso del bene comune. Una volta una mia piccola alunna mi ha chiesto se fare la raccolta differenziata era un modo di amare il prossimo…i bambini sanno sempre tutto meglio dei grandi.

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    1. Bellissimo commento.

      In realtà il vivere civile è sempre un modo per amare gli altri, un po’ come lo spulciarsi tra le scimmie.

      Ecco forse dovremmo imparare ad amare anche a distanza!

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  2. Giusto Do…post utile e socialmente riflessivo.
    Ah…il polistirolo alimentare, quello delle vaschette che contengono alimenti, dopo averlo lavato va messo nella plastica. 🙂
    Ciao
    Alessia

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  3. Dire che “fare la differenziata è inutile perché tanto poi in discarica si mischia tutto” è come dire che “non vado a votare perché tanto sono tutti uguali”, o che “non mi serve la fattura perché gli evasori veri sono altri”…
    E’ la rinuncia, deliberata, alla possibilità di fare il bene per il bene, il giusto per la giustizia. Una rinuncia che svilisce la nostra condizione di uomini liberi. Anche perché, dico io, la libertà si impara ad esercitarla solo facendo scelte prive di tornaconto: difendendo il più debole, sforzandoci di essere onesti anche quando nessuno ci vede, persino amando il nostro nemico, com’è scritto nel Vangelo. Altrimenti, che merito ne avremo?

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