L’apogeo immaginifico del desiderio


Leccavo il respiro dei suoi occhi.

Inalavo oceani di petali,
armonia amorosa semovente.

Io.

Immanente, per lei sola.

L’amavo.

E poi non più.

Acme d’Amor
di possanza pleno
ch’estri l’agire
ti seguii a strugger desio,
adorante e devoto.

Estatico mi confusi
nei miraggi che le donai
Simulacri e non
altro di me.

Giacché non sapendomi
Altro non possi.

E a te che passi,
giovane in fiore,
cosa ami se non ti sai?

Guida alla lettura

Non puoi amare nessuno se non ti conosci, perché non potrai mai donarti, senza dono l’amore marcisce.

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13 pensieri su “L’apogeo immaginifico del desiderio”

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