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Un riff a 12 corde


Si parla di musica, musica che sa di terra e acqua e cielo.

Strumenti della tradizione - immagine presa dal web
Strumenti della tradizione – immagine presa dal web

Sia monte, colle o valle, sia mare, lago, fiume o palude la musica si pitta delle albe e dei meriggi che vive mentre nasce.

Vi aspettiamo io e Belinda domani sera su Como Radio International alle 21.30!!!

Musica, parole e tiramisù!!!

….così mi ha promesso lei…. speriamo!!!

Ballando sulle fede


Prelude

You are now entering the kingdom of Prince Royce
Who before was royalty was just one lonely voice
That from the streets of the Bronx
Rose to respresent his Dominican roots
And is now a source of pride for his elders
And an inspiration to the youth

Son las cosas pequeñas que valen y enseñan
Y donde esta el corazón es donde sera mi habitación
de mis mas lindas memorias la mas feliz eres tu
Y un espejo hecha para mi
con dulce pensar te me vas a querer
con un amor incondicional
Sabiendo que la fe

your faith keeps your dreams close to you
become addicted to your art
your goals
your passion
your rhythm
your rhyme
and you too will experience the world in my time

Savor the sweet and the sour
la vida es dulce y amarga
every experience cada momento
demuestra que nuestro tiempo es prestado
Seguir tus sueños
es el regalo mas grande que tu mismo te puedes dar
porque antes de querer te tienes que amar

you have to believe in yourself first
don’t wait for others to praise you
once you have achieve self love
you are ready for phase II

–Caridad De La Luz / La Bruja / Prince Royce

Questo testo è compreso in “Phase II” di Prince Royce, decantato dal “La Bruja” scritto da “Caridad De La Luz” in due lingue senza soluzione di continuità, con naturalezza.

E racconta da dove arriva il cantante (che potremmo saltare) ma anche e soprattutto un messaggio, semplice, diretto, profondo e infinitamente articolato inserito in un album di musica caraibica (bachate).

Un contesto in apparenza molto leggero contiene una delle più belle preghiere e ricette per imparare ad essere più uomini.

Non credo che serva una traduzione, ma vorrei soffermarmi sulla parte saltata prima, l’introduzione, quando il cantante parla di sé. (Nominandosi principe addirittura!)

Credere in se stessi, farlo nell’amore del mondo, farlo per migliorare il mondo, esercitando tutto il nostro potere, senza aver bisogno di nessuno, ma con gratitudine per tutti i doni e gli aiuti che riceviamo: il messaggio quasi tutte le religioni del mondo, dei sistemi filosofici e delle scienze moderne.

Smettiamo di dividere, dividere serve per capire un pezzo, ma poi dobbiamo riunire e puntare ad un tutto maggiore di ciò che siamo oggi.

Parole per farla ballare


Balla con me, immagine presa dal web
Balla con me, immagine presa dal web

Lei.
Siede, le gambe appaiate e composte,
ma irrequiete,
come le mani che volano
da un gesto all’altro a incidere un pensiero
o marcare un smorfia
a tratti sguaiate,
a tratti compite,
in movenze di sequestro
d’occhi e sorrisi.

Avvolta di bruma,
di miele per i sensi,
senza eccesso,
senza scampo,
uomini e donne
si accalcano ebbri
spintonandosi
a giostra della sua celebrazione.

Discosto la rimiro,
e per buona sorte,
o pessima inclinazione,
la scopro bimba
e donna insieme,
ballerina senza fila
e dallo schietto incanto.

L’orchestrale mi si fa complice
e il cameriere ambasciatore:
polka saltata per divertire,
merengue per mischiar le carte,
bachata ritmata per dipinger su melodie…

Sul foglio poche righe:
“C’è un sorriso convinto,
gambe pronte,
un cuore caldo
e una mano tesa…

Balla con me.”

Guardo la scena
e lentamente tendo il braccio…


P.S.
Questo post nasce da un giochetto che ho fatto precedente articolo, vinto da Sun e quindi, come da regolamente mi ha lanciato la sua sfida

Lei è lì ad un passo da te. Quali parole scritte le fai recapitare per convincerla a danzare con te?
E quale canzone scegli di far suonare all’orchestra?

Scrivi una poesia o una lettere a piacere.

Riflessi di ballerino


Sensualità
Sensualità – immagine presa dal web

Ballare. Ballare caraibico.
C’è chi ci è portato.

Io no. Ma mi piace.

Mi perdo, mi confondo, mi sbaglio, mi blocco, poi mi riprendo…

..a volte.

E L’imbarazzo che mi prende
e la vergogna dell’imbarazzo
che provo a nascondere
e quando mi blocco e la serata non va…

Ma mi piace…

Il ballo come espressione…
poterlo fare…
la pura sensualità da far uscire.

Un passo con le ali
un occhio che freme
un sorriso che scoppia
un corpo nell’altro
un mondo di musica.
Ballo.

La musica, che ti entra dentro e sguscia dai pori,
la musica che mentre mi lascia mi parla,
mi racconta una storia…

che voglio far emergere, di ritorno,
nell’accordo tra un passo e uno sguardo,
fra un sorriso e una percussione.

Una storia, sentimenti ed emozioni,
che poco magari so,
ma stuzzicati ed animati
da parole che poi neppure ascolto.

È erotismo. Erotismo puro.

Quello dei bimbi, quello primordiale, non contaminato.

I bimbi che sanno, che anche non parlando di sesso,
si può far l’amore con la vita.