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la vita di bastona per disperazione


Qualche giorno fa ho letto un post di fine anno.

Hai presenti quelli dove uno fa il bilancio dell’ultima trottolata intorno al Sole?

Quelli dove poi tanto non hai combinato nulla di che, ma a seconda del bicchiere diventano fantasmagorici o deprimenti?

Ecco quelli.

Peccato che questo era serio.

Sì, insomma, Pierignolo (nome di fantasia) ha avuto un anno interessante, un anno in cui sono successe un sacco di cose.

Tra strali e catarsi una piccola rivoluzione, cui fa da chiosa una sua incitazione, che più o meno recitava così:

Amala la vita, per quanto ti colpisca forte, tu amala lo stesso, non c’è altro modo di sentirsi vivi.

Ora ci sono po’ di sensi qui dentro (che magari non si colgono bene, l’articolo era più lungo):

  1. Se piangi, piangi solo
  2. Se ridi, ridi in gruppo
  3. Non può piovere per sempre (citazione talmente ovvia che non la metto)
  4. Tutti possono vedere un’alba in montagna dal televisore, ma viverla è diverso
  5. La vita ti colpisce duro ma tu non ti arrendere
  6. Eccetera…

Bhe non male, no?

Insomma è uno a cui sono successe brutte cose e le ha sapute trasformare nell’occasione per crescere: applausi.

La vita a volte colpisce duro, c’è poco da fare, a volte capitano cose pazzesche: incidenti, recessioni, malattie, elezioni anticipate…

A volte capitano e non puoi nemmeno dare la colpa a nessuno… a volte.

A volte, invece puoi, specilamente a te stesso.

Eh, già, perché le sfighe vengon giù eh! Mica che no!

Ma mica sempre.

Cioè la vita di base ci vuole bene, all’inizio ce le dice con dolcezza le cose, usa libri, amici, film, canzoni, foto.

Insomma quando stiamo facendo un po’ di cagate, lei cerca di farci ravvedere.

Beh dal suo punto di vista, che non è proprio umano, lei vuole che noi cresciamo, che diventiamo belli e protagonisti delle nostre vite e della Vita più in generale.

Sì, ok, forse ha un po’ di interesse in tutto questo, ma fatto sta che la zia Vita (Vituzza per gli amici) è dotata di zoccoli e battipanni che manco cento madri incazzose reggono il confronto.

Zia Vituzza di base è dolce e amorevole, e non è che ha tutta sta voglia di stare lì a riprenderci, ma se gli girano i cinque secoli … altra citazione talmente ovvia che non mi spreco ad indicarla… dicevo se gli girano i cinque secoli ti dimostra che Lei con gli zoccoli è meglio di Robin Hood.

Poi dopo ti lamenti che ti capitano le cose brutte, sono magari sei anni che Zi’ Vituzza prova a dirti di cambiare un po’, ma te niente….

Eh, e poi ti lamenti.

Lo so che poi dopo quando ti prende sembra una sventola che manco Bud Spenser e Ken Shiro, però pure tu, stacci atteno a quel che dice Ziuzza cara.

Lei ci vuole bene, e tanto… Ma quando gli cascan le balle….

Rinascerei uno e più d’uno


Se restassi.

Ancora un’ora,
forse un giorno
e poi ancora.

Se bevessi.

Le parole non dette in fondo agli occhi,
i sapori iperbolici della tua anima.

Se crescessi.

Da solo,
per te, con te,
senza diversità

Se ancora restassi

Ancora un’ora,
forse un giorno
e poi ancora.

E ancora non mi bastassi,
forse mi dissolverei.

Un raggio di sole
che ti bacia soffuso.

Il getto della fede


Sommario

Per crescere occorre fidarsi e assumersi il rischio di cadere….

Tu prova ad avere una fiducia nel cuore..

A fidarsi si rischia di rimanere fregati.
A non fidarsi si resta certamente fregati.

Ma la fregatura nel secondo caso (se ti fidi) è nota, confortevole, quasi rassicurante.

La fregatura nel secondo caso (sempre se  ti fidi) è che resti nel tuo brodo, che forse, a furia di starci, ti sembra anche carino un po’  come ci sembrava carino, quando stavamo nella pancia della mamma, il liquido amniotico; ecchepperò “è costituito da urina e dalle secrezioni del tratto bronchiale e nasale del feto”.

Quindi: Fidatevi!

E qui, mi potreste però chiedere: “Sì ma di chi?” e soprattutto: “mattuttifidi?”

  1. alla prima:  Delle persone (giuste)!
  2. alla seconda: Ovviamente poco, che non sono mica meglio dell’altri io, ma ho avuto una certe dose di fortuna.

Ci sono state, infatti, persone che si sono fidate di me; perché lo abbiano fatto e se io rientrassi nelle persone giuste non mi è dato saperlo (ma suppongo abbia agito di più la loro disperata follia che altre mie supposte doti1).

Comunque, il fatto interessante è che ha funzionato, al crescere della fiducia posso testimoniare (in alcuni casi anche documentare) crebbe pure il benessere: le difficoltà sono diventate opportunità, i problemi successi, rospi principi.. ehm.. vabbeh non esageriamo.

Quindi fidatevi!…ehm.. volevo dire..

Quindi Fidiamoci!!! Tanto prima o poi cadremo lo stesso… almeno cadiamo perché abbiamo provato a fare qualcosa di buono!

!!! AVVERTENZA2 !!!

L’amore implica e necessita della fiducia (quasi la fede).

La fiducia non implica né necessita dell’amore, quindi non fate confusione.

Che già si prende per amore tanta roba che amore non è (tipo il sesso)! Essì lo so che questa confusione in fondo sarebbe la più comprensibile. In ogni caso l’amore è un’altra cosa.

Credo di aver scritto un numero spropositato di volte sull’argomento e quindi ora ve lo risparmio 😀

P.S. Ma di chi?

Alcuni attenti e delicati lettori mi hanno fatto notare che non ho dato risposta esaustiva alla prima domanda.

Cioè chi sono le persone giuste?

A questa domanda non è facile dare risposta, potrei dire che si dovrebbe avvertire una certa risonanza interiore, però in soldoni non ho una risposta chiara e inequivocabile.

L’unica cosa che mi sento di aggiungere è: attenzione a non farvi fregare dalla paura.

Spesso non ascoltiamo questa risonanza ma la paura di farci male, fino a che il bisogno di fidarci supera la paura e a quel punto finisci che ti fidi del primo che capita… e ovviamente ci sbatti il grugno.


  1. che in quanto supposte…..
  2. Volevo aggiungere “vaginale” (ispirandomi a Vagi) perché sembra una tendenza molto più femminile che maschile… epperché faceva figo citarla che mi fa sempre ammazzare dal ridere!.

I dirupi dell’anima


Guida alla lettura

Cosa fai se perdi l’amore, ma non perdi il tuo amore?

Annego in silenzi monchi,
i miei;
lacune nelle parole
quando terminano senza avviso.Sul cuore,
terra arida e frantumata,
avvizziscono le piante buone.

Per dispetto e calunnia
sboccia il fior di dolore
a mucchi e cespugli.

Mi tentano i colori accessi
e le nette fragranze
intinte nell’ira.

Alzo gli occhi,
passo oltre
e scelgo di credere.

Provo ancora a colmare i silenzi,
i miei.

P.S.
È un componimento di qualche anno fa… l’ho ritrovato e ve lo ripropongo

Sempre più del diamante


Diffidate dagli amori a tempo e di chi smette di amare…

L’amore è per sempre.

Quello vero dico, è per sempre.

Magari ti lasci e non rivedrai più la persona, ma la amerai per sempre.

Questo è amore.

Il resto sono esperienze cui spesso diamo troppa importanza.

P.S.
A scanso di equivoci non sto parlando di quello di cui parlavo in:

😀

Il difficile amare


Il sentimento dell’amore nasce dalla elaborazione cognitiva dell’emozione dell’amore.

English Version

Amare è difficile.

No, non parlo di vivere insieme.

Parlo di scegliere di metterti tutti un giorno il vestito dell’amore, di infilarti sempre nella stessa “gabbia”.

Una gabbia, bella quanto vuoi, ma che definisce il tuo futuro ed escluderà sviluppi incompatibili.

Tutto in nome di una emozione intensa, brevissima, unica…

L’avete mai provata l’emozione dell’amore?

No, non della gioia, dell’amore. Quell’essere al centro dell’universo e donarlo e donarsi senza sminuirsi a qualcun’altro? agli altri?

Il sentimento dell’amore è la decisione di voler conservare e predisporsi a rivivere questi momenti, questa emozione.
Ma non è che proprio scegli, non è una vera scelta, è, alla fine, che ad immaginarti dentro quella “gabbia” ti vedi meglio di quanto ti vedi fuori; e puoi fingere e scappare, ma lo sai che è così.

E può anche darsi che alla fine non ce la fai (fate) a reggere la costruzione e questa si sgretola e cade giù e le storie finiscono.. ma l’amore, se era amore, resta lì, fregandosene di tutto.

È difficile amare, perché capita di rado.

Perché non si ama per soddisfare se stessi o compensare una mancanza.

Amare è difficile, per questo spesso si finge di amare, anche il primo che capita.. o giù di lì.

L’amore non è egoista, anche se a volte ti fa fare stupidaggini, poi ti penti e non le fai più.

Alcuni esempi:

  • ti amo perché sei il mio compagno ⇒ nessun amore solo recitazione del ruolo dei compagni;
  • ti amo perché con te provo tanto piacere ⇒ nessun amore solo sfortuna nel precedente sesso oppure vergogna del proprio piacere;
  • ti amo perché da solo non so stare ⇒ stare soli è difficilissimo;
  • ti amo perché voglio un figlio ⇒ immaginare di andarsene senza un lascito fa paura;
  • ti amo perché sono tanto geloso ⇒ la gelosia è spesso solo un rituale sessuale, soprattuto se morbosa;
  • ecc..

Amare una persona è averla senza possederla; darle il meglio di sé senza pretendere niente in cambio;
desiderare di stare con lei, ma senza essere spinti dal bisogno
di alleviare la propria solitudine;
temere di perderla, ma senza essere gelosi;
aver bisogno di lei, ma senza esserne dipendenti;
aiutarla, ma senza aspettarsi gratitudine;
essere legati a lei, pur restando liberi;
essere tutt’uno, pur rimanendo se stessi.
–Omar Falworth

Ser feliz


Mi piace pensare che gli spagnoli abbiano ragione.

Con le emozioni e i sentimenti usano il verbo Estar (stare), che ha un senso transitorio; mentre usano Ser per indicare cose immutabili (Yo soy Do) e per indicare lo stato di felicità Yo soy feliz (ora le cose stanno cambiando, perdendo questa elegante differenza).

Come se essere felici fosse una condizione duratura dell’essere (non come la Stille dei romantici), ma se è duratura non può essere costante deve essere mutevole per adeguarsi ai mutamenti della vita.

Forse allora la felicità non ha molto a che vedere con la gioia e con i nostri successi, forse ha a che vedere con aver capito il nostro posto nel mondo…