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I posti che… tag


Un tag che si prefigge lo scopo di far condividere emozioni e luoghi e, perché no, magari ispirare nuove idee per le prossime vacanze. È importante specificare che per “posto” non si intende esclusivamente una città, è infatti possibile anche menzionare un monumento, una piazza, un panorama, qualsiasi cosa che abbia suscitato un’emozione, e se si è indecisi anche più soggetti.
— Neogrigio da Una vita non basta

Vado al sodo.

I posti che... tag
I posti che… tag

Regole:

  1. Riportare l’immagine del Tag
  2. Citare l’ideatore del Tag (Neogrigio)
  3. Ringraziare il blogger che vi ha nominato
  4. Rispondere alle dieci domande
  5. Nominare 10 blog amici, soprattutto chi ama viaggiare, e avvisarli sulla loro bacheca, o comunque sincerarsi che abbiano ricevuto la nomination.
  6. Aggiungere tra i Tag “I posti che… ”
  7. Inoltrare le risposte al creatore del Tag (Neogrigio), nominandolo

Variazioni alle regole

Sono un fottuto anarchico… e quindi?

  1. ma che brutta immagine è??? Mettiamone una dei 10 posti che abbiamo visto!
  2. Nominare 10 blog?!?!?!? ma nooo!!!
  3. Aggiungere un tag???? ne ho già uno può bastare

Domande

Il posto che:

  1. porti nel cuore
  2. più divertente
  3. più commovente
  4. più deludente
  5. più sorprendente
  6. più gustoso
  7. che ti ha lasciato un ricordo particolare
  8. più romantico
  9. che vorresti rivedere
  10. dove ti piacerebbe andare

Risposte

  1. Alpe Devero
  2. Mi divertono le persone non i posti.
  3. come sopra
  4. Parigi, Roma, Danimarca
  5. Marocco.. un cavolo di freddo!!!
  6. dire Puglia o Piemonte non vale vero?!!?
  7. Santiago, cammino di
  8. Il romanticismo ce l’ho nel cuore non nei posti
  9. Turchia
  10. Gerusalemme, Island, Belize ecc

Nomination

Vi nomino tutti!!

come sempre 😀

Ringraziamenti

Ai viaggiatori che erano come e alla nominatrice: Vikibaum

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La cadenza del desiderio circolare


Sostavo nella transizione del passo,
nel sospeso volo
d’uccello a fil d’ombra.

La cadenza dell’impatto
delinea le curve del pensiero,
le volute dell’ambizione.

Eppure in quel pattinare
su foglie di desiderio
rimesto in parole sbiadite
immobile nel cammino della vita.

È ora di fuoco e smeriglio e tuono
è ora di percuotere il suolo
con la verga del mio futuro.

Una ricchezza…


Mattino, metrò, destinazione ufficio: routine.

Parto dal capo linea, mi siedo sempre.

Passano le fermate, sale gente.

Butto un occhio: ci sono due donne anziane, mi alzo senza dire nulla, oggi la cortesia stona nelle parole…

Una delle signore se ne accorge, fa per sedersi, ma si accorge anche che non ho intenzione di scendere, mi si fa presso:
«Ma si è alzato per me?»
«Sì…»
«Oh, ma non doveva io sto bene anche piedi»
«…ehm…», farfuglio qualcosa, notando i piedi gonfi e i vestiti grigi, e chiedendomi se un semplice “grazie” non era più che sufficiente.

Da qualche parte recupero un sorriso e lei si siede.

Passa una fermata, una ad alto ricambio.

Rieccola:
«Senta, si sieda, io prendo quel posto là», “che mi piace di più”, forse aggiunge…

La ricchezza è, forse, non smettere di avere molte alternative tra cui scegliere…

…e farse anche lasciare basito il prossimo… direi…. sgrunt!!!!

Il prezzo di uno sguardo


Bologna: stazione.

Ci arrivo in anticipo sotto del logoro stagno per cielo

Trascinerò poi per asfalti che si fingon ciotoli la valigia a ruote.
E nel mentre scoprirò una città spenta, ombra dei miei ricordi…
o forse specchio dei miei pensieri.

Ma dopo, ora sono appena uscito dalla stazione, sto cercando un sigaro nel borsello.

Ho deciso di fumarlo, ma non mi è chiaro se ne ho voglia, forse più per passatempo.

Trovato, sono in disparte e lo accendo, senza piacere.

Mi si fa presso un uomo, tra i venti e i quaranta, vuole soldi; quasi non lo ascolto.

Mi chiama “frate”, vorrebbe toccarmi, per contatto come fossimo conoscenti, ma non si osa.

Mi chiede una cifra precisa irrisoria, è lucido.

Assorbo tutto questo ma non ci faccio caso, forse con sufficienza o fastidio cerco moneta.
Trovo un euro, più di quanto mi ha chiesto… mi offre il resto.

Mi ringrazia e va via…. e in quel momento mi ricordo di essere uomo e gli dico: “in bocca a lupo!”

Si gira mi guarda: “Crepi!”

Uno sguardo vivo, forte e determinato.

Forse è solo suggestione ma quello sguardo ne valeva 100 di euro!